Cosa Sapere

Il Golf è la disciplina sportiva più praticata al mondo e con Rio 2016 il Golf rientrerà per la terza volta nel programma olimpico dopo gli anni 1900 e 1904.  Qui sotto nella grafica alcune macro informazioni da tenere presente prima di cercare e contattare un circolo di golf che vi sembra più comodo e agevole nel vostro tempo libero.
Lo Spirito del GolfIl golf è giocato, per la maggior parte, senza la supervisione di un arbitro. Il gioco si affida all’integrità dell’individuo nel dimostrare riguardo verso gli altri giocatori e nel rispettare le Regole. Tutti i giocatori dovrebbero comportarsi in modo disciplinato, dimostrando sempre cortesia e sportività, indipendentemente da quanto competitivi possano essere. Questo è lo “Spirit of the game” del golf. Essere un giocatore di golf è soprattutto uno stato mentale, una filosofia di vita che comporta il rispetto del fair play.  Lealtà, Onestà, cortesia, autodisciplina, moralità e rispetto per gli altri sono i valori del golf.

AbbigliamentoIl “dress code”  oggi è molto meno formale e rigido di una volta. Diversi Circoli hanno ancora alcune piccole regole da rispettare ma sono dettate più dal buon senso e dal rispetto di norme legate alla convivenza in un ambito pur sempre sportivo ma al tempo stesso rispettoso della tradizione passata. Deve essere pratico e comodo, la classica maglietta polo (con colletto e mezza manica) unita ad un pantalone/bermuda al ginocchio per l’estate no jeans o pantaloni da tuta ginnica, fuseaux ecc... Le calzature devono avere possibilmente una suola “tacchettata” in modo da avere una base solida e ferma durante lo swing.

AttrezzaturaLa sacca da golf completa è composta da un massimo di 14 bastoni, numero limite consentito dalle regole. In realtà i tipi di bastoni in commercio sono molti di più, per adattarsi alle caratteristiche di gioco dei golfisti. Una sacca completa standard è composta da tre legni (i bastoni per fare maggiore distanza), dieci ferri (ognuno con una inclinazione della testa differente, per far volare la palla con diverse traiettorie) e un putter (per i colpi finali sul green). Tuttavia le signore o i giocatori seniores (over 50), cioè coloro che hanno una velocità di ‘swing' (il movimento del corpo per colpire la palla) più lenta, spesso preferiscono avere in sacca quattro o cinque legni, a scapito dei ferri con angolazione più chiusa (ferri 3 e 4, che hanno un'apertura compresa tra i 20° e i 25°), più difficili da giocare. Anche la flessibilità della canna dei bastoni (lo shaft) varia a seconda della potenza del giocatore, da extra-stiff a ladies. In realtà, per iniziare e comunque per giocare a livello di passatempo, la mezza serie di bastoni (un legno, un putter e quattro ferri) è sufficiente. Inoltre non bisogna trascurare l'ipotesi di comprare l'attrezzatura di seconda mano: i negozi in città così come i pro-shop nei circoli hanno sempre un reparto delle occasioni. Queste rappresentano un buon acquisto, perché i bastoni da golf subiscono poco l'usura: basterà al limite sostituire il grip (l'impugnatura in gomma).

Il CampoViene definito campo da golf un'area destinata alla pratica di questo gioco, e definita e riconosciuta ufficialmente come tale. Un campo da golf è in genere costituito da 9, 18, 27 o 36 buche: questo perché una partita di golf si svolge in genere su 18 buche. Ogni buca è costituita da varie zone, alcune sempre presenti; altre invece sono difficoltà che esistono solo in buche specifiche, e vengono perciò definite ostacoli. Bisogna distinguere fra campo da golf e circolo, che è un'associazione che si occupa del mantenimento del campo e dell'istituzione di infrastrutture, come la club house, che in genere ha un bar, e un'area di pratica in cui si possono praticare tiri lunghi, approcci o putt sul green di pratica e quindi affinare la tecnica, magari con l'aiuto di un professionista.

Area di partenza  - L'area di partenza è una zona con erba accuratamente rasata, da cui i golfisti partono per il gioco di una buca. I giocatori devono colpire per la prima volta entro o dietro degli speciali paletti: se partono oltre rischiano una penalità o il loro colpo può essere annullato. Da questo punto in genere si supporta la pallina con uno speciale strumento chiamato tee, che consiste in un piccolo pezzo di legno o plastica che si conficca nel terreno. In ogni buca esistono più aree di partenza, per uomini e per donne che, essendo in media più corte nei tiri lunghi, partono con un vantaggio; inoltre, i tee per i professionisti sono arretrati rispetto a quelli per i dilettanti.

Fairway e rough  - Il fairway (dall'inglese giusta o retta via) è un'area estesa costituita da erba rasata in modo da rendere facile il gioco della palla. Di norma, si estende da poco oltre l'area di partenza fino ad arrivare nei pressi del putting green della buca, e orizzontalmente per qualche decina di metri. Ai lati del fairway c'è il rough, ovvero erba molto alta che rende difficile il gioco della palla, designato per punire quei giocatori che non tirano dritti. Il fairway di una buca non è sempre diritto: può curvare a destra o a sinistra nel corso della buca: questo viene definito come dogleg. Spesso, lungo i lati della buca corrono dei paletti bianchi che stanno ad indicare il fuori limite: se la palla finisce oltre questi paletti, allora il colpo è annullato e bisogna, con la penalità di un colpo, tirare nuovamente dal punto precedente.

Ostacoli - Molte buche possiedono qualche ostacolo, per rendere il gioco più difficile ma anche avvincente. Esistono i bunkers, in genere ai lati del fairway o prima di un putting green, che rendono difficoltosa l'uscita essendo pieni di sabbia. Gli ostacoli d'acqua frontali, indicati da paletti gialli, e laterali, segnalati invece con paletti rossi, sono costituiti da fiumi, mari, laghi, ruscelli ma anche pozze profonde e vuote, da cui è sempre difficile giocare ed è invece comune perdere una palla. È possibile giocare da un ostacolo d'acqua, ma senza toccare il terreno prima di effettuare il colpo. Se invece si preferisce estrarre la palla al di fuori dell'ostacolo oppure se la palla è persa all'interno dell'ostacolo, è possibile droppare la palla secondo alcune regole, con la penalità di un colpo.

Ostruzioni movibili e inamovibili - Le ostruzioni sono oggetti che rendono impossibile eseguire un colpo o interferiscono con una corretta traiettoria della palla. Possono essere movibili se mosse senza un irragionevole sforzo, ed invece inamovibili se rimuoverle è impossibile o vietato. È lecito spostare la posizione della palla nel caso vi sia un'ostruzione (oppure spostare l'ostruzione stessa) senza subire alcuna penalità.

Condizioni anormali del terreno - Queste sono condizioni in genere temporanee che non permettono un gioco corretto sul percorso. Possono essere, ad esempio, l'acqua occasionale, cioè ristagni momentanei d'acqua per via di abbondanti precipitazioni (non sono quindi assolutamente ostacoli), dai quali è possibili rimuovere senza penalità la palla e dropparla in nel punto più vicino dove ovviare. Le condizioni anormali includono il terreno in riparazione, cioè quelle aree del percorso che stanno subendo una manutenzione straordinaria o ordinaria e dalle quali quindi non è agevole giocare. Esse sono in genere indicate da paletti blu, e se la palla finisce all'interno di suddetto terreno, è consentito tirarla fuori senza alcuna penalità.

Putting green - È l'area con erba più rasata, entro la quale si trova la buca con la bandierina. Di norma, in questa area del campo si gioca solo con un putter. Inoltre, quando si gioca dal green è obbligatorio rimuovere la bandierina dalla buca, secondo le regole, poiché essa potrebbe aiutare il giocatore: colpendo la bandierina si incorre in due colpi di penalità o la perdita della buca (in match play). Se invece si imbuca o si tocca la bandiera per effetto di un colpo eseguito da fuori green, il colpo vale e non c'è alcuna penalità. Il posizionamento della buca all'interno del green non è sempre lo stesso, anzi spesso viene modificato dagli addetti alla manutenzione del campo, in accordo con i giudici sportivi. Questo rende il green sempre diverso, perché bisogna sfruttare le diverse pendenze e caratteristiche nei diversi punti della superficie. Inoltre, il fatto di modificare il posizionamento della buca conserva meglio la fragile superficie del terreno, che in questo modo non viene eccessivamente calpestato sempre nella stessa zona, evitando la formazione di avvallamenti o la distruzione dell'erba. I green vengono realizzati nelle più varie dimensioni e forme e sono tutti dotati di pendenze più o meno accentuate. Inoltre la velocità di rotolamento della palla varia molto di campo in campo e solitamente questo dipende dal tipo di erba e da come viene rasata. Le fortune di un golfista si fanno sul green, in quanto qui vengono realizzati quasi la metà dei colpi. Infatti un golfista professionista in media effettua 27-28 putt per giro, ed è così che realizza score di 70, 68 o anche 65 e meno colpi. Diverso il caso di un golfista dilettante, che già fatica molto di più a raggiungere il green e solitamente è soddisfatto quando mette a segno 36 putt (due per buca). 

Course e Slope rating - Ad ogni campo da golf vengono assegnati due numeri per descriverne la difficoltà. Il primo, denominato Course rating, rappresenta il numero ideale di colpi che un giocatore scratch, si può aspettare di fare in un giro regolare; esso può essere maggiore o minore del PAR del campo. Nonostante il PAR infatti sia basato su dati quali la lunghezza delle buche, queste ultime possono risultare mediamente più facili o difficili a seconda di eventuali ostacoli, fuori limite, ecc. In genere il suo valore è compreso fra 67 e 77. Il secondo, lo Slope rating, rappresenta invece il livello di difficoltà per un giocatore medio, cioè con handicap esatto pari a 18. Questo numero varia fra 55 e 155, ma per un campo medio è 113. I due valori di rating vengono poi utillizzati per calcolare l'effettivo handicap di gioco per un giocatore, che varia quindi a seconda della difficoltà del campo in modo da uniformare i risultati delle competizioni fra terreni diversi.

HandicapNel Golf dilettantistico per consentire a giocatori meno esperti di poter competere il più possibile ad "armi pari" con giocatori più bravi viene utilizzato un sistema "a vantaggio", comunemente chiamato "ad handicap". In sostanza, più un avviene per rendere più difficile ed intrigante il gioco una volta raggiunto il green, in quanto più il green è veloce, più è difficile e complicato giocarci, questo perché la palla rotola più veloce accentuando le pendenze e quindi risulta più difficile imprimergli la traiettoria desiderata con la giusta forza. Può sembrare strano per un neofita, ma solitamente le fortune di un golfista si fanno sul green, in quanto qui vengono realizzati quasi la metà dei colpi. Infatti un golfista professionista in media effettua 27-28 putt per giro, ed è così che realizza score di 70, 68 o anche 65 e meno colpi. Diverso il caso di un golfista dilettante, che già fatica molto di più a raggiungere il green e solitamente è soddisfatto quando mette a segno 36 putt (due per buca).

Ottenimento di un Handicap - Un giocatore che si iscrive presso la Federazione Italiana Golf viene inizialmente definito NA, cioè Non Abilitato: egli ha diritto di giocare esclusivamente sul campo pratica, e può andare sul campo vero e proprio solamente se accompagnato da un professionista. Quest'ultimo, quando ritiene il suo cliente abbastanza esperto, può permettergli l'accesso al campo in tutti i casi (tranne durante le gare), modificando il suo status in GA, Giocatore Abilitato. Successivamente, il neofita deve superare un esame delle Regole del Golf, dopo aver seguito un apposito breve corso, per verificare le sue conoscenze e permettergli quindi finalmente di poter partecipare alle gare fra dilettanti. Egli è ora definito NC, Non Classificato. Per ottenere l'handicap, e quindi partecipare alle gare riservate a giocatori con handicap, il golfista deve segnare un numero di colpi pari o inferiore a quello di un giocatore con handicap 36 nel corso di una gara ufficiale: in genere, questa gara viene denominata Caccia all'handicap, ed è riservata alla categoria degli NC che, supervisionati da altri giocatori dilettanti, compiono un giro convenzionale nel tentativo di conseguire il risultato.

Handicap esatto e handicap di gioco - Ad ogni giocatore viene assegnato, a seconda dei risultati, un handicap esatto che consta di un numero ad una cifra decimale. Il valore di handicap che poi realmente viene utilizzato nelle gare (o handicap di gioco) è invece un numero intero, e viene calcolato in base al primo valore ma anche secondo la difficoltà del campo da golf, misurata in termini di slope e course rating.

Variazioni di Handicap - In Italia, vigono le regole dell'EGA System le quali indicano esattamente le variazioni di handicap ottenute in base al proprio punteggio in una gara stableford.Esse sono riassunte nella tabella seguente:

Handicap esatto iniziale del giocatoreZona neutraPunteggio inferiore alla zona neutra: aggiungere soloPunteggio superiore alla zona neutra: per ogni punto in più togliere
<4,435-360,10,1
4,5-11,434-360,10,2
11,5-18,433-360,10,3
18,5-26,432-360,10,4
26,5-36,031-360,20,5

Se un giocatore ha un punteggio all'interno della zona neutra, il suo handicap non viene modificato. Se il punteggio è invece inferiore (ha giocato peggio rispetto alle sue capacità), l'handicap viene aumentato del valore indicato; questo aumento è comunemente chiamato, dai dilettanti, la virgola (giocando male in una partita si prende dunque una virgola). Quando invece il punteggio è superiore, la diminuzione di handicap è sensibile: un giocatore con handicap 35,0 che segna 38 punti scende immediatamente a 34,0. Infine, vi è l'unica eccezione del giocatore con handicap pari 36,0, che ovviamente non può aumentare i suoi colpi di vantaggio e quindi un punteggio inferiore alla zona neutra non modifica il suo handicap.