Alessandra Braida

Abbiamo incontrato Alessandra Braida del Royal Park i Roveri, alla sua prima vittoria in campo internazionale nell’ ”Italian International Ladies Championship”, disputato sul percorso laziale del golf Club  Castelgandolfo il 23 marzo u.s. Per i colori del Royal Park i Roveri hanno partecipato anche Carlotta Lanzi e Antonia Frisia rispettivamente 50esima e 91 esima.

Alessandra cominciamo dal tuo ultimo successo. Durante quale momento di gara hai capito che potevi vincere?

Già dopo il terzo giorno avevo sensazioni positive e durante l’ultimo giro nelle ultime 4 buche mi son detta che se proprio non faccio delle cavolate arrivo alla vittoria anche perchè la ragazza che giocava con me non girava cosi bene.

Quale buca ti ha messo più in difficoltà?

Sicuramente il par 3 della 12 con green molto stretto e duro per di più circondato da bunker. Quasi tutti i giorni ho fatto bogey. (Risata)

Quali sono i prossimi obiettivi di quest’anno?

Di sicuro giocar bene al campionato italiano match play medal e poi spero di essere convocata per gli Europei a squadre e individuali. In un futuro i Mondiali ma sono ancora molto lontani e la strada è ancora molto lunga.

Dove trovi le motivazioni quando sei in gara?

Trovo tutto in me stessa con delle parole grintose che mi danno la carica ma soprattutto cerco sempre la massima concentrazione per stare sul pezzo. Non torno mai indietro con i pensieri e vivo il presente concentrandomi solo sul colpo.

Con quale frequenza ti alleni e come ti organizzi?

Io sono sempre stata una persona molto organizzata fin dal liceo e ancor più adesso che sono vicina a laurearmi. Comunque mi alleno tutti i giorni oltretutto adesso avendo finito le lezioni con l’obbligo di frequenza all’Università. Posso gestirmi come voglio al mattino gioco al pomeriggio scrivo la tesi e il resto del tempo libero vado in palestra.

Segui particolari regimi alimentari?

Non particolarmente, certo evito di mangiare hamburger e patatine tutti i giorni. Mi ritengo una buona forchetta ma di qualità. So come mangiare sano, di tutto ma senza eccessi.

Cosa mangi quando giochi?

Di solito al mattino tendo a nutrirmi con un semplice panino di prosciutto e formaggio, dopodichè porto nella sacca barrette energetiche al cacao.

Quanto influisce l’attrezzatura sul tuo gioco?

Sinceramente sono sempre stata abituata a giocare con attrezzatura di nuova generazione che e già perfetta. Io trovo che sia meglio concentrarsi sul proprio swing che fare mille fitting.

Qual è il tuo portafortuna?

Non ho mai avuto portafortuna particolari, l’unica cosa che mi piace e avere sempre qualcosa di arancione che è il mio colore preferito, dai grip al cappellino ecc…

Cosa pensi nel momento dello swing?

Con il mio allenatore la settimana prima di partire per una gara studiamo dei punti o delle sensazioni che durante la gara metto in pratica come lo stacco del bastone o una sensazione che in quel momento devo visualizzare.

Quali sono i tuoi idoli golfistici?

Mi piace un sacco Bubba Watson per la sua estrosità e per il suo modo di vedere il golf. Nelle donne ho avuto modo di giocare con Stefania Croce, Giulia Molinaro e Silvia Cavalleri che hanno fatto parte della compagine nazionale. Seguire le orme di Silvia e realizzare almeno un decimo della sua carriera sarebbe importante e magari giocare con lei sul Tour.

Sei superstiziosa? Ti arrabbi spesso?

Superstiziosa assolutamente no è una cosa che proprio non tollero, mi arrabbio sovente anche se sono molto migliorata in tal senso.

Il tuo sogno nel cassetto?

Il mio sogno è quello di ottenere la carta dell’ LPGA e giocare regolarmente su quel tour e magari vincendo un Major nel golf femminile.

Il tuo attore preferito?

Ce ne sono parecchi, uno su tutti Johnny Deep.

Il tuo piatto preferito?

Da carnivora che sono direi una bistecca alla fiorentina al sangue gigante.

Quali altri sport segui?

Divoro ogni sport nel senso che lo seguo molto. Lo sci mi è rimasto nel cuore perché lo praticato molto e poi seguo il Milan che è la mia squadra del cuore.

Cosa vuoi dire ai tuoi genitori dopo questo prestigioso successo?

Grazie per tutti i giorni che mi hanno sopportato e sostenuto in tutte le occasioni, riescono sempre a darmi lo stimolo giusto per allenarmi ed impegnarmi.

E al tuo allenatore?

Grazie infinite. E’ la mia ombra e mi segue con tanta passione. Le vittorie sono sempre mie e di Stefano Soffietti. Quindi grazie ancora coach.

 

di Riccardo Amapane