Golf in Piemonte

Piemonte - Terra di Golf

Il Piemonte sembra disegnato apposta per gli appassionati di golf. In questa terra di nobili tradizioni e ricca di storia, crocevia dell’arte, cultura, tradizione, con le sue colline recentemente inserite nella lista del Patrimonio Mondiale dell’umanità dell’UNESCO, rappresentano un capolavoro della natura a misura d’uomo. Il golfista può trovare ogni condizione di gioco con la morfologia del tracciato che cambia nel raggio di pochi chilometri. I suoi fairway risultano dislocati in maniera omogenea e coprono gran parte del territorio. In questa regione si sono svolti dal 1925 ad aggi ben 13 Open d’Italia. Si va dagli oltre 2000 metri del Sestriere, con le “18 buche più alte d’Europa” poste sulle piste che hanno visto lo svolgersi delle Olimpiadi invernali di TORINO 2006, agli incantevoli panorami del Lago Maggiore, fino alla capitale Torino, dove i percorsi di golf sono immersi in magnifici parchi sabaudi sovrastati dalle verdi colline, da dove si possono ammirare storici castelli e monasteri ed impervie montagne. Senza dimenticare i percorsi situati tra i magnifici vigneti dell’astigiano ed i profumati frutteti del cuneese, mentre nell’alessandrino, nel biellese, nel novarese, nel vercellese e fin su nel Verbano-Cusio Ossola si possono annoverare tra i più bei campi d’Italia. In un ipotetico viaggio si può percorre il Piemonte da nord a sud costeggiando la Lombardia.

Lì troveremo i molti campi confinanti con il Lago Maggiore, incontrando prima il Golf Club Alpino di Stresa, quindi il Golf Club Des Iles Borromees per soffermarci al Circolo Golf Bogogno dominato dalla splendida vista del Monte Rosa. Proseguendo il nostro “giro” non ci si può soffermare e gustare i piatti tipici dell’astigiano decidendo una sosta al Golf Feudo d’Asti, dove le stanchezze del gioco saranno sicuramente annegate nell’assaporare l’ottimo vino locale prodotto dalle viti che costeggiano la buca 4; per poi passare in riva al Tanaro al Golf Club Città d’Asti, un campo dove le buche al posto dei numeri hanno i nomi dei vini tipici della zona e le panchine sono ricavate dalle botti di rovere. Dal Monferrato seguendo le “Strade del Vino” entriamo nel cuore delle Langhe, indiscutibilmente terra famosa per il Barolo e Barbaresco, ma anche terra di pregiati tartufi, impossibile non apprezzare la prelibata cucina Piemontese fatta di gustosi agnolotti, pregiate carni e notevoli formaggi, per concludere con delicati dolci al cioccolato ed il famoso torrone. Continuando il nostro cammino verso il Golf Club Cherasco non dimentichiamo di fermarci al Golf Barolo ed al Monforte Golf delle Langhe, arrivando così al Golf Club Boves, risaliamo quindi verso la Francia ed incontriamo il Golf Club Limone che con la sua aria fresca ci riporta in quota poi scendiamo ai circoli di Torre dei Ronchi e Saluzzo, toccando i campi pratica di Savigliano e Garessio. Si risale nel torinese, per sostarsi al Golf Club La Margherita ed al contiguo Golf Club I Girasoli dove si può usufruire di un’accogliente agriturismo. Non potremo mancare di fermarci al Circolo Golf Castelconturbia, definitivamente rinato nel 1984 ma che vede le sue origini, forse primo in Italia, nel 1898. Percorso di 27 buche considerato tra i 10 più belli d’Italia, scelto nel 1991 e nel 1998 come sede degli Open d’Italia. Dal novarese ci troviamo oramai nell’alessandrino dove non potremo non fermarci sulla splendida terrazza della club house del Golf Club Margara da dove si ammirano le 36 buche distribuite tra piante e laghetti delle prime colline del Monferrato, terra famosa per i suoi pregiati vigneti, tra i quali potremo trovare il Golf Club Colline del Gavi, il Golf Club Serravalle, il Golf La Serra di Valenza, il Circolo Golf Acqui Terme ed il Golf Club Valcurone. Siamo oramai giunti sulle colline ai confini liguri dove s’impone una sosta al Golf Club Villa Carolina, con il suo impegnativo percorso e con la sua splendida club house ricavata da un’ottocentesca villa. Durante le gradevoli escursioni enogastronomiche nel Monferrato, si passa da Casale Monferrato con il piacevole Golf Club che prende il nome dalla sua terra ”Il Monferrato”, appunto, e si toccano le vigne del Grignolino in terra Aleramica.

Oramai alle porte di Torino, dall’alto della collina domina la città il Golf Club I Ciliegi e risalendo verso il centro abitato ci imbattiamo in percorsi cittadini come il Golf Club Moncalieri, sovrastato dall’omonimo castello sabaudo, il Golf Club Stupinigi che prende il nome dall’immensa tenuta dominata dallo splendido castello barocco ed ad un tiro di drive si colloca il fresco Campo Pratica di Orbassano. Torino porta con sé molti ricordi di casa Savoia come la Reggia di Venaria Reale che si affaccia sulla tenuta di caccia de “La Mandria” ora parco naturale. Il Circolo Golf Torino, uno dei primi club di golf in Italia nato nel 1924 nei pressi di Mirafiori, trasferito nel primo dopo guerra nel parco della Maddalena sulle colline torinesi per approdare infine all’interno di questo immenso parco de “La Mandria” nel 1957. Ricavati nei secolari boschi si sviluppano due percorsi ciascuno di 18 buche particolarmente tecniche, ricche di ostacoli d’acqua e che i giocatori condividono con cervi ed aironi, e che hanno visto lo svolgersi di un memorabile Open d’Italia nel 1999 e sede degli ultimi due Open d’Italia.

Il Circolo Golf Torino è considerato uno dei più bei campi d’Italia con il contiguo Royal Park Golf & Country Club, percorso, per i più, noto come “I Roveri”, 36 buche, sempre immerse nel parco de “La Mandria” e sede dal 2009 al 2012 dell’Open d’Italia. Ben difficile è trovare in Italia un’area così ricca di flora, fauna e green come nell’area de “La Mandria” come detto dotata di ben 72 buche con il recente ampliamento del Royal Park Golf & Country Club. Il nostro viaggio continua verso nord e ci troviamo nei pressi del lago di Viverone, meno conosciuto dei precedenti ma sempre di notevole attrattiva, nei pressi, tra boschi di bianche betulle, sulla dorsale morenica della Serra nei pressi di Biella si trova il Golf Club Biella Le Betulle premiato per molti anni quale “miglior campo d’Italia” dalla rivista “Golf Digest”. Senza tralasciare i diversi percorsi dei dintorni quali il Golf Club Cavaglià, il Golf di San Giovanni dei Boschi, il Golf Club della Romanina, Golf Club Druento ed il Golf Club Grugliasco, ci inoltriamo per la Valle di Susa.

Dove per primo troviamo il Golf Club Le Fronde, consigliamo una sosta panoramica sul tee della buca due dal quale possiamo vedere l’austerità del Castello di Avigliana, ammirare il fascino della Sacra di San Michele, affascinante chiesa fortezza eretta a guardia della valle, che si staglia sull’imponenza del Rocciamelone. Risaliamo la valle fino al confine francese dove dall’estate del 1926 i golfisti non solo torinesi si ritrovano a frequentare l’accogliente club house del Golf Club Claviere ed i piacevoli fairway, che in inverno si trasformano in tecniche piste di fondo. Siamo, per incanto, risaliti ai 2000, sulle splendide piste di sci delle Olimpiadi Torino 2006, che in estate diventano il Golf Club Sestrieres nato nel 1932 e sede degli Open d’Italia del 1936 che vide vincitore il grande Henry Cotton.

E qui, da dove siamo partiti, finiamo il nostro viaggio. Ci rendiamo conto di aver tralasciato molti percorsi e campi pratica che da sempre rappresentano la vera spina dorsale per l’apprendimento ed il mantenimento dell’attività golfistica. A tutti coloro che non si trovano menzionati chiediamo scusa per la non voluta dimenticanza. Al termine del giro, ci rendiamo conto dell’impegnativo percorso che abbiamo intrapreso e realizzato. Infatti sono circa una settantina i Circoli che attualmente son presenti sul territorio piemontese, e che sembrano dislocati strategicamente per poter soddisfare, nel completo dei modi, sia il golfista esperto che il neofita al primo contatto con i green. E gli appassionati lo sanno bene. Da diversi anni le più importanti riviste del settore segnalano diversi percorsi piemontesi quali i migliori d’Italia per bellezza panoramica unita ai massimi valori tecnici.